Il periodo di sospensione è il tempo minimo che deve trascorrere tra l’ultima somministrazione di un antibiotico e la macellazione dell’animale. Serve a garantire che non rimanga alcun residuo di farmaco nella carne o nelle uova.
Per il consumatore significa una cosa molto semplice:
La carne che arriva sul mercato è priva di residui di antibiotici.
Questo non è un “impegno morale” del settore, ma un obbligo di legge. Ogni medicinale veterinario ha un tempo di sospensione specifico, che può variare da 1 a 7 giorni a seconda della molecola. Gli allevatori devono registrare ogni trattamento e le autorità sanitarie verificano i registri prima di autorizzare la macellazione.
Come si comportano gli allevatori europei
Negli allevamenti europei il quadro è molto diverso da quello che spesso circola online.
Gli antibiotici non sono usati per far crescere gli animali
Dal 2006 l’Unione Europea ha vietato completamente l’uso degli antibiotici come promotori di crescita. Non è una raccomandazione: è un divieto totale.
Gli antibiotici si usano solo quando servono
Gli allevatori europei possono somministrare antibiotici solo su prescrizione del veterinario, e solo per curare animali malati. Non esiste l’uso “preventivo” o “a tappeto”.
Tracciabilità totale
L’UE pretende che ogni fase della vita dell’animale sia documentata:
Questa tracciabilità è così rigorosa che l’UE ha recentemente bloccato le importazioni di carne dal Brasile proprio perché non era in grado di garantire la stessa trasparenza.
Perché questa rigidità?
Per due motivi:
Quando, come, perché e su che scala si usano gli antibiotici nel pollame
Quando si usano
Solo in tre casi:
Non si usano per virus, non si usano per stress, non si usano per “far crescere”.
Come si somministrano
Dipende dal tipo di infezione:
Ogni trattamento è registrato nel registro aziendale dei farmaci, che viene controllato dalle autorità.
Perché si usano
Per una ragione molto semplice: un animale malato soffre, cresce male, rischia di contagiare gli altri e non può entrare nella filiera.
Curarlo è un dovere etico e un obbligo normativo.
Su che scala avviene la somministrazione
Negli allevamenti europei:
L’UE monitora costantemente l’uso di antimicrobici negli allevamenti e interviene quando vede aumenti anomali.
Cosa significa tutto questo per il consumatore
La carne avicola europea è priva di residui
Grazie ai tempi di sospensione e ai controlli, la carne fresca che arriva al supermercato non contiene residui di antibiotici.
Le fake news non descrivono la realtà europea
Molte immagini e video che circolano online provengono da Paesi con regole diverse. In Europa, invece, la tracciabilità è così rigorosa che l’UE può bloccare interi Paesi esportatori se non garantiscono gli stessi standard.
Gli allevatori non hanno interesse a usare antibiotici
Un animale malato:
Il benessere animale non è un costo: è un vantaggio produttivo.
Una sintesi chiara per chi non è del settore
Tipologie dei Tempi di Sospensione
Riassumiamo in due parole scopo e controlli del periodo di sospensione
Questo periodo serve a garantire che i residui di medicinale nei tessuti dell’animale o nelle uova scendano al di sotto dei Limiti Massimi di Residuo (LMR) tollerati, azzerando i rischi per il consumatore. Le autorità sanitarie locali (ASL) eseguono controlli periodici e ispezioni al macello per verificare il rispetto di questi tempi tramite la tracciabilità delle ricette veterinarie elettroniche.