Entro la fine del 2026, in Italia e in Europa, è stato stabilito l’obiettivo di vietare l’abbattimento selettivo dei pulcini maschi (perché improduttivi per la filiera delle uova e poco efficienti per la produzione di carne).
La potenziale soluzione etica al problema arriva nell’industria delle uova dalla ricerca e dalla tecnologia. In assenza delle più moderne soluzioni di sessaggio in ovo infatti, i pulcini maschi nati da “galline ovaiole dedicate alla riproduzione di galline ovaiole”
https://nutriamocidibuonsenso.it/differenze-di-peso-e-di-sesso-fra-polli/
https://moreaboutchicken.com/weight-and-sex-differences-between-chickens/
vengono infatti altrimenti eliminati perché non utili né alla produzione di uova, né all’efficienza per la produzione di carne essendo geneticamente diversi dai polli da carne (broiler).
Le tecnologie di sessaggio in ovo (in-ovo sexing) ad oggi sono numerose e, in vari modi, si sono tutte orientate a risolvere il problema entro il 14° giorno di incubazione.
Il mercato della ricerca scientifica e tecnologica ha infatti approntato soluzioni raggruppabili in due approcci principali (spesso combinati anche con l’intelligenza artificiale):
Il primo approccio è quello che utilizza metodi di Biologia Molecolare (Endocrinologici/DNA):
Il secondo è invece quello definito da metodi ottici/imaging (Spettroscopia):
Possiamo indicare sinteticamente che:
Questioni etiche residue
La distruzione di embrioni in stadi avanzati è comunque considerata problematica da alcune associazioni animaliste, sebbene sia preferibile all’uccisione di un animale nato.
L’obiettivo primario resta tuttavia quello di migliorare il benessere animale, trasformando l’industria delle ovaiole in un sistema più etico e sostenibile evitando la soppressione di milioni di pulcini maschi poche ore dopo la schiusa.
Altri obiettivi:
Il miglioramento del benessere animale identificando ed eliminando gli embrioni maschi nelle prime fasi di incubazione idealmente prima che sviluppino.
L’efficienza produttiva viene ottenuta perché si riducono i costi di incubazione (energia, spazio, mangime) legati allo sviluppo di uova destinate a produrre maschi non utili, eliminandole prima del termine dei 21 giorni di cova.
In sintesi, il sessaggio in ovo è una soluzione fondamentale per l’etica del settore avicolo, ma la sua completa attuazione e l’universale adesione dipende dal superamento di barriere economiche e dall’ottimizzazione tecnica della velocità e dei tempi di rilevazione.