Soluzioni al problema dell’abbattimento dei pulcini maschi

Entro la fine del 2026, in Italia e in Europa, è stato stabilito l’obiettivo di vietare l’abbattimento selettivo dei pulcini maschi (perché improduttivi per la filiera delle uova e poco efficienti per la produzione di carne).

La potenziale soluzione etica al problema arriva nell’industria delle uova dalla ricerca e dalla tecnologia. In assenza delle più moderne soluzioni di sessaggio in ovo infatti, i pulcini maschi nati da “galline ovaiole dedicate alla riproduzione di galline ovaiole”

https://nutriamocidibuonsenso.it/differenze-di-peso-e-di-sesso-fra-polli/

https://moreaboutchicken.com/weight-and-sex-differences-between-chickens/

vengono infatti altrimenti eliminati perché non utili né alla produzione di uova, né all’efficienza per la produzione di carne essendo geneticamente diversi dai polli da carne (broiler).

Le tecnologie di sessaggio in ovo (in-ovo sexing) ad oggi sono numerose e, in vari modi, si sono tutte orientate a risolvere il problema entro il 14° giorno di incubazione.

Il mercato della ricerca scientifica e tecnologica ha infatti approntato soluzioni raggruppabili in due approcci principali (spesso combinati anche con l’intelligenza artificiale):

 

Il primo approccio è quello che utilizza metodi di Biologia Molecolare (Endocrinologici/DNA):

  • Analisi del fluido allantoideo (il liquido contenuto all’interno dell’allantoide e cioè la membrana fetale, che accumula i prodotti di escrezione dell’embrione e facilita gli scambi respiratori nei vertebrati amnioti), è la tecnica che prevede un prelievo (non invasivo o minimamente invasivo) di una goccia di liquido dall’uovo, solitamente tra l’8° e il 10° giorno, per analizzare biomarcatori (ormoni come l’estrone solfato o DNA).
  • Metodo SELEGGT,una delle tecnologie più diffuse che utilizza un test chimico rapido sul fluido prelevato per determinare il sesso, spesso descritto come il primo processo commerciale di successo.

Il secondo è invece quello definito da metodi ottici/imaging (Spettroscopia):

  • Spettroscopia iperspettrale che analizza l’uovo tramite fasci di luce, studiando lo spettro luminoso o il colore delle piume dell’embrione per determinare il sesso. È una tecnologia non invasiva che opera solitamente tra il 12° e il 15° giorno di incubazione.
  • Cheggy, sviluppato da Agri Advanced Technologies (AAT), che utilizza l’imaging iperspettrale e trova applicazione in diverse incubatrici italiane ed europee.

 

Possiamo indicare sinteticamente che:

  • La precisione delle tecnologie attuali garantisce una precisione tra il 97% e il 99%.
  • La tempistica indicata nella sfida di tutte le tecnologie è quella di arrivare al sessaggio il prima possibile (entro il 10°-12° giorno) per evitare la percezione del dolore da parte dell’embrione.
  • L’applicazione in Italia è stata definitadal Ministero dell’Agricoltura italiano (Masaf) che ha approvato le linee guida per l’implementazione di queste tecnologie per fermare l’abbattimento entro il 31 dicembre 2026.
  • I limiti consistono nel fatto chealcune tecnologie ottiche sono più adatte alle galline ovaiole “brown” (marrone) che alle “white” (bianche) e che ogni soluzione approcciabile dal comparto prevede costi elevati che il comparto deve decidere su chi far ricadere.
  • La velocità e la scalabilità delle tecnologie attuali non sono sempre sufficienti a gestire i grandi volumi di uova richiesti su larga scala dall’industria.

Questioni etiche residue

La distruzione di embrioni in stadi avanzati è comunque considerata problematica da alcune associazioni animaliste, sebbene sia preferibile all’uccisione di un animale nato.

L’obiettivo primario resta tuttavia quello di migliorare il benessere animale, trasformando l’industria delle ovaiole in un sistema più etico e sostenibile evitando la soppressione di milioni di pulcini maschi poche ore dopo la schiusa.

 

Altri obiettivi:

Il miglioramento del benessere animale identificando ed eliminando gli embrioni maschi nelle prime fasi di incubazione idealmente prima che sviluppino.

L’efficienza produttiva viene ottenuta perché si riducono i costi di incubazione (energia, spazio, mangime) legati allo sviluppo di uova destinate a produrre maschi non utili, eliminandole prima del termine dei 21 giorni di cova.

In sintesi, il sessaggio in ovo è una soluzione fondamentale per l’etica del settore avicolo, ma la sua completa attuazione e l’universale adesione dipende dal superamento di barriere economiche e dall’ottimizzazione tecnica della velocità e dei tempi di rilevazione. 

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Autore: Staff